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VIII Giornata Nazionale
contro la Sofferenza Inutile
della Persona Inguaribile
Piacenza, Spazio Rotative - via Benedettine, 66
10 Novembre 2007 - ore 21,00
L’Associazione
Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità in collaborazione
con il CAD,
Centro Accademico per la Danza di Piacenza
PRESENTA
“Acqua”, coreografia di Cinzia Romiti
e
"Il Miracolo dei Delfini", coreografia di Elena Repetti 
Acqua
Non è una narrazione ordinata di accadimenti, ma è strutturata secondo i nessi del sogno. Come nel sogno, le immagini sconfinano da ciò che è prevedibile, ma richiamano alla mente molte emozioni, restituendo allo spettatore stati d'animo e suggestioni visive riconducibili ad un unico tema.
La danza sprigiona la sua capacità evocativa, materializza i suoni e infrange lo spazio. Le ragioni di questo brano di danza risiedono nella forza evocativa dei corpi che corrono lungo linee dinamiche nitide. Nella sua tessitura, la danza inanella slanci e abbandoni, compone figure e incontri che scorrono come il flusso dell'acqua e, similmente, si dissolvono restituendo allo spettatore molte sensazioni.
Il brano si avvale di 13 giovani interpreti uniti in un girotondo di forze da cui emergono diverse ed interessanti traiettorie soliste. La ricerca fatta con gli allievi sul tema ha fatto scaturire un materiale vario e fantasioso ed ha creato freschezza di segno e inventiva di immagine.
 
Il Miracolo dei Delfini
Il balletto Il Miracolo dei Delfini prende il suo titolo dal libro dallo stesso nome di Amanda Castello, pubblicato da Edizioni L'Autore Libri Firenze.
Narra la storia di Anna (Deanna Rossi), giovane donna felice, soddisfatta della propria vita, molto legata alla sorella Amalia (Roberta Rossetti) e al marito Andrea (Daniele Pejrani). Ad un tratto la sua esistenza viene sconvolta da una diagnosi infausta. La notizia della malattia grave genera in lei paura e la porta successivamente alla disperazione. Anna si sente imprigionata in un tunnel senza via d'uscita. Si chiude in se stessa, allontanandosi da chi la circonda, compreso il marito. Andrea, incapace di far fronte ad un problema tanto grande, fugge e inizia una relazione con un'altra donna (Carolina Riccardi). Anna perde ogni autostima ed è assalita dai sensi di colpa. L'unica presenza positiva al suo fianco è la sorella che l'aiuta con affetto e costanza. Dolore, paura e solitudine sbiadiscono le immagini della vita felice di un tempo. Anna sgrana con tristezza i bei ricordi scomparsi, oramai angosciante rimembranza. La malattia prosegue il suo corso devastante e con essa la rabbia e il sentimento di una totale ed irrecuperabile perdita della propria femminilità. Anna sente il bisogno di un aiuto esperto. Vuole ritrovare la voglia di vivere. La trova grazie all'équipe di assistenza domiciliare in cure palliative guidata dal medico (Raffaele Filace) e al sostegno psicologico. Poco a poco Anna ritrova la speranza (Federica Peroncini). Torna a credere in se stessa e rinasce. Una forza interiore l'aiuta a vedere il futuro con occhi diversi, con gli occhi della fede nel domani e nell'Amore
. 
La serata è stata arricchita da letture drammatiche del gruppo teatrale "Le Stagnotte", che hanno emozionato il pubblico leggendo alcune poesie di Maria Cristina Fiaschi e di Elena Repetti e "Lettera al dr. Granchio" scritta da Amanda Castello, tratta dal libro Il Miracolo dei Delfini e altri racconti.

www.lestagnotte.it
Amanda Castello, fondatrice dell'A.R.T.
Durante la serata ha spiegato al pubblico gli obiettivi dell'Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità - A.R.T. Onlus che quest'anno compie 10 anni. Tra le varie iniziative, il Calendario Padì - A.R.T. 2008 che quest'anno ha una duplice valenza. Da un lato, celebra il Decennale dell'Associazione, raccontando attraverso i mesi del Calendario ogni anno di vita dell' A.R.T., mettendo in evidenza l'evolvere dei progetti realizzati e i prossimi programmi. Dall'altro, sensibilizza la popolazione sull'Anno Polare Internazionale. Il 2007/2008 è infatti l'Anno Polare Internazionale. Trattasi di un vasto programma scientifico su scala mondiale dedicato all'Artico e all'Antartide, un'iniziativa che costituirà il programma di ricerca più intensivo degli ultimi 50 anni sulle regioni polari, con particolare attenzione al cambiamento climatico. Il Calendario Padì A.R.T. 2008, grazie a stupende fotografie, ci farà viaggiare alla scoperta delle regioni polari, dei loro abitanti e dei problemi che l'inquinamento e lo scarso rispetto della natura causano loro. Il Calendario Padì A.R.T. 2008 è quindi uno strumento di sensibilizzazione e cultura su temi importanti e attuali: le cure palliative, la malattia, la fine della vita, l'accompagnamento al lutto e, in parallelo, il rispetto e la conoscenza del nostro pianeta, della natura e degli animali che lo abitano.
Durante la serata i volontari dell'A.R.T. hanno distribuito al pubblico stupendi fiori di carta abilmente creati per l'occasione da Amalia Barontini, membro dell'Associazione.

Le coreografe Elena Repetti, direttrice del CAD e Cinzia Romiti
La presentatrice della serata, Diletta Rusca
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Storico delle
serate di danza
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